giovedì 26 aprile 2018

Il Simposio LGBT: Linee che s'intersecano

il simposio lgbt linee che s'intersecanoIntersezioni fra le discriminazioni e gli attivismi che le combattono. Intersezioni fra sentimenti diversi, ma non opposti, veicolati dall‟arte. Intersezioni fra vite che s‟incontrano a sul filo di un twist. Intersezioni fra diversi Paesi del mondo, per sapere cosa significhi essere gay laggiù. Intersezioni fra “sacro” e “profano”. Intersezioni di idee ed esistenze nei ricordi di un attivista “in pensione”. Intersezioni tra “diversi” che si scoprono “simili”. Questo e altro ci hanno ispirato un titolo tratto chiaramente da Se una notte d‘inverno un viaggiatore, di Italo Calvino. Buon viaggio a tutt* voi, lungo una rete di linee che s‟intersecano. 
Hanno collaborato: Pietro Antonazzi, Mario Artiaco, Mario Bonfanti, Nathan, Viviana Borrelli, Luca Foglia Leveque, Erica Gazzoldi, Damiano Dario Ghiglino, Anton Emilio Krogh, Raffaele Yona Ladu, Enrico Proserpio.

Disponibile in Kindle e paperback. Per quanto riguarda il precedente numero de Il Simposio, potete trovare informazioni qui.

lunedì 26 febbraio 2018

"Carlo e Corrado: l'Amore oltre la morte" di Mario Artiaco

"La morte pone fine ad una vita, non ad una relazione" (M. Albom)

Una meravigliosa storia d'Amore che continua attraverso il ricordo di Corrado e a causa delle lotte che il nostro Paese incivile, attraverso alcuni suoi rappresentanti, ci costringe a combattere. 
Corrado Spanger ci racconta di Carlo, in questa intervista a cuore aperto. Carlo, il suo amore di una vita, prosegue il suo viaggio nella quinta dimensione. 
La loro storia torna alla ribalta per la scellerata e meschina mozione proposta da un consigliere di "Forza Italia" del comune di Mariano Comense, secondo la quale la tomba di Carlo deturperebbe il decoro pubblico. 
Ma andiamo con ordine. 
carlo annoni e corrado spanger


Chi era Carlo e cosa eravate assieme?

Carlo Annoni, attore, regista e conoscitore teatrale, infermiere, terapista reflessologo, pittore, creativo, nato a Carate Brianza il 16 luglio 1955. Dall'undici aprile 2017, si è trasferito nella quinta dimensione, dove recita senza peli sulla lingua, come suo costume, i testi che ci meritiamo di sentire.

Nel 2010, a Londra, l'unione civile, poi ribadita e convalidata soltanto nel novembre del 2016 nel nostro Paese, grazie alla legge Cirinnà. Quanta strada credi ci sia ancora da fare qui da noi e cosa pensi intralci questo percorso di Amore e condivisione?


Amava il mondo, il teatro, le persone, gli amici e amava anche me (Radovan Corrado Spanger) con tutto se stesso.  Eravamo uniti civilmente, prima a Londra (18 settembre 2010), poi uniti in matrimonio ancora a Londra (5 giugno 2015) e, finalmente, in Italia (8 novembre 2016). Penso che la strada da fare dipenda da noi: in 36 anni di vita di coppia - eravamo da sempre dichiarati in famiglia e nella società - la contestazione della tomba colorata è stato curiosamente il primo episodio che ci abbia riguardato direttamente, in cui si possano intravvedere aspetti omofobici (peraltro non dichiarati). Vivere (e anche morire) alla luce del sole è l'unica strada per avere rispetto...

Mario Artiaco

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domenica 25 febbraio 2018

"La Bibbia e la condanna della prostituzione maschile" di padre Enrico Proserpio

La condanna dell’omosessualità da parte dei testi biblici viene spesso data per scontata. In realtà, tale non è e andrebbe discussa con più profondità. In particolare, è necessario distinguere tra la condanna dell’omosessualità tout court (non così chiara come molti beghini vorrebbero far credere) e la condanna della prostituzione maschile (più definita e netta). Di questo tema mi occuperò in questo articolo, partendo dall’Antico Testamento e vedendone i successivi sviluppi.
 
bibbia condanna omosessualità

La storia narrata nell’Antico Testamento è la storia mitologica del popolo di Israele. Le parti più antiche (Genesi, Esodo…) sono mito vero e proprio, mentre quelle che narrano i fatti di epoche storiche più recenti sono un amalgama di fatti reali, racconti di miracoli e interventi divini.
Ciò che si può notare, al di là dei significati religiosi e spirituali, è la volontà di creare un’identità di popolo a partire da tribù diverse di pastori nomadi. Per far questo, si rese necessaria una storia comune, che desse a tutti il senso dell’appartenenza (la comune discendenza da Abramo) e una cultura fatta di leggi, usanze e comportamenti, oltre che di credenze religiose, che distinguessero gli Israeliti dagli altri popoli.
Ovviamente, la creazione di questa nuova identità e cultura non è stato un atto deliberato e conscio. Si è trattato, piuttosto, di un processo antropologico complesso e lungo, fatto di tradizioni antiche e nuovi elementi che si incontrano, si scontrano, si fondono e si alterano, finendo col creare una cultura organica e strutturata. Lo dimostra la permanenza, nel mito biblico, di elementi provenienti da miti precedenti, come il diluvio universale, già narrato nella mitologia sumera.

Se, poi, si considera che alcuni dei fatti narrati sono stati tramandati oralmente per secoli prima di essere fissati tramite la scrittura, possiamo ben comprendere come mai siano stati alterati e si siano coloriti di elementi divini e miracolosi. Pensiamo, per esempio, all’Esodo. È probabile che le tribù in fuga dall’Egitto abbiano marciato anche di notte, per allontanarsi il più velocemente possibile. Le torce usate per vedere la strada, nei secoli di racconto orale, si sono trasformate nella colonna di fuoco del terribile Dio degli eserciti...

Padre Enrico Proserpio

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venerdì 23 febbraio 2018

"Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si Trans-forma" di Leonardo Davide Meda

Spesso, parliamo di questioni odierne, di novità, di come sia  diventato il mondo, della nuova dimensionalità dei fatti che circondano noi e gli organi di comunicazione e informazione, nonché della politica e della cronaca, dei fatti e delle teorie. 
tutto si trans-forma leonardo meda

Da frasi fatte ad alta componente populista siamo sempre stati afflitti, come: "Si stava meglio quando si stava peggio", "giovani d'oggi", "ai miei tempi non era così"; così come di teorie platoniche, per le quali la vita sembra avere una ciclicità continua: dal meglio, si degenererebbe sempre nel peggio e ogni ciclo avrebbe un inizio positivo, che tenderà al peggioramento e alla rinascita.
Spesso, risulta più semplice addebitare ad un ancestrale cambiamento sistemico ogni forma di peggioramento delle condizioni, che siano essi diritti, status quo sociali, poteri politici o esigenze personali. Tuttavia, analizzando anche i peggiori accadimenti della storia, si evidenzia spesso un acutizzarsi di fatti negativi che, se messi sotto un'ipotetica lente di ingrandimento, risultano poi dimostrarsi estensioni di fatti preesistenti. Situazioni che avevano ottime premesse e che, per qualche strana congiuntura, si uniscono e danno vita ad accadimenti di cui tutto potremmo dire, tranne che fossero inaspettati.
Tra gli esempi eclatanti ,potremmo citare il grande incendio di Londra del 1666, evidenziando come le case fossero in materiale ligneo da secoli e come di roghi la storia fosse già satura.
Altro esempio: il concetto di evoluzione della specie, che (dal Rinascimento in avanti) ha posto l'essere umano al centro dell’universo come essere razionale, passando per la ricerca che, dall'Illuminismo alle scoperte di Lamark, hanno portato Darwin a formulare la sua teoria in maniera ben supportata da studi precedenti e ben delineati. Senza nulla togliere al grande biologo e alla rivoluzionarietà dei suoi testi.
Cosi pure le persecuzioni nazi-fasciste, che si appoggiarono a secolari odi: l'antisemitismo fu anche più radicato negli Stati Uniti , rispetto alla Germania, negli anni 20 del '900; e così anche la famosa legge anti-omosessualità, chiamata "Paragrafo 175", del 1871, che subì una quasi-abrogazione nel 1929...



Leonardo Davide Meda

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mercoledì 21 febbraio 2018

"Queeriodicals e lo storico percorso di rivendicazione delle persone LGBT" - Intervista con Luca Locati Luciani

L’esposizione milanese, prima del genere in Italia, ripercorre 147 anni di lotte per l’uguaglianza attraverso l’editoria LGBT. Intervista con Luca Locati Luciani, curatore della mostra.

queeriodicals milano
Inversions, Francia,  n. 2, 15 dicembre 1924. 


Queeriodicals, editoria periodica LGBT dal 1870 ad oggi è stata una mostra che ha ripercorso 147 anni di editoria LGBT e ha testimoniato un cammino di rivendicazione lungo oltre un secolo.
L’esposizione, prima nel suo genere nel nostro paese, era costituita da un centinaio di pezzi provenienti dalla collezione di Luca Locati Luciani, rigorosamente originali. La mostra si è tenuta nei prestigiosi spazi della Biblioteca Sormani a Milano dall’1 al 16 settembre 2017, ed è stata inaugurata con un convegno moderato da Marco Albertini, con Giovanni Dall’Orto, storico LGBT, Sara Di Giovanni, responsabile dell’archivio del Cassero di Bologna, Felix Cossolo, fondatore di importanti riviste LGBT italiane, Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, e naturalmente Luca Locati Luciani.
Il nome Queeriodicals è la fusione di periodicals (editoria periodica) con queer, il termine ombrello preso in prestito dal mondo anglosassone per identificare la comunità, le tematiche e le rivendicazioni LGBT. Proprio grazie al percorso della mostra, le visitatrici e i visitatori hanno scoperto come, in oltre un secolo di lotte, si siano continuamente evolute le parole per dirsi. Parole usate tutti i giorni, di cui però spesso viene ignorata l’origine, e parole ormai scomparse dal quotidiano: da terzo sesso a LGBT, passando per omosessuale, omofilo, gay e lesbiche e approdare a queer.
Ho intervistato Luca Locati Luciani, curatore di Queeriodicals, e ideatore della collezione.
                                                        
La tua collezione è il frutto di molti anni di lavoro e di ricerche: Queeriodicals ha messo in mostra decine e decine di periodici. Ce ne sono alcuni ai quali sei più legato?

In fondo, sono legato a tutti i periodici che sono stati esposti. Ma, se dovessi scegliere una testata in particolare, sicuramente sarebbe la francese Inversions: una rivista nata a Parigi nel 1924, e chiusa definitivamente nel 1925, a causa di un processo per oltraggio al pudore, nel quale due dei fondatori vennero condannati a tre mesi di carcere ciascuno...

 Intervista a cura di Riccardo Strappaghetti

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martedì 13 febbraio 2018

"Sempre più prove di un legame tra GD ed ASD" di Raffaele Yona Ladu

Nell’ultimo decennio, sono state raccolte sempre più prove di una superiore prevalenza di Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) e di tratti autistici tra i bambini e gli adulti con disforia di genere, ovvero incongruenza tra il genere che una persona esperisce o esprime e quello assegnatole alla nascita. L’ASD è caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione, nonché da strutture di comportamento ristrette e ripetitive. Si stima che circa l’1-2% della popolazione rientri nei criteri diagnostici per l’ASD, gli uomini circa due volte più delle donne.
Il legame potenziale tra l’ASD e la Disforia di Genere era stato notato dai ricercatori già nel 1981, quando notarono che circa il 10% di trenta bambini con diagnosi clinica di autismo aveva problemi a rispondere ad una domanda sull’identità di genere (“Sei un bambino od una bambina?”), a cui meno dell’1% dei loro coetanei neurotipici faticherebbe a rispondere. 
autismo e disforia di genere

Sono seguite diverse vignette cliniche che descrivevano casi individuali di persone che presentavano sia disforia di genere che tratti dello spettro autistico, ma solo negli anni dal 2010 in poi è iniziata una ricerca più sistematica sull’argomento. Da allora, almeno nove studi su più grande scala sono stati pubblicati nella letteratura medica e psicologica, svolti in diversi paesi occidentali (USA, Regno Unito, Canada, Finlandia, Olanda), con soggetti di diverse età (bambini, adolescenti ed adulti), e tecniche di misurazione dell’ASD (scale di autodescrizione, misure riferite dai genitori, diagnosi stabilite da clinici).
In tutti questi studi, praticamente senza eccezione, la prevalenza di ASD o tratti autistici va dal 5% al 54% tra le persone con disforia di genere, risulta significativamente superiore a quella nella popolazione generale. (I singoli studi ed i loro risultati sono brevemente riassunti, in ordine cronologico, al termine dell’articolo).
Si sono proposte diverse ipotesi distinte per spiegare l’accresciuta correlazione tra identità di genere e tratti dello spettro autistico... 

Zhana Vrangalova
Collaboratrice di Forbes
nel campo della sessualità e nella salute sessuale
(le opinioni di lei sono solo sue)
Pubblicato originariamente qui.

Traduzione a cura di Raffaele Yona Ladu

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lunedì 12 febbraio 2018

Il sole d'agosto sopra la Rambla - Intervista con Damiano Dario Ghiglino

Sono i “giovani tramonti”, fragili e tenaci, ragazzi gay dai cuori spezzati impressi indelebilmente sullo sfondo di una Barcellona sotterranea. Ognuno alla ricerca di qualcosa e in fuga da qualcosa, ognuno con le proprie paure e i propri segreti.
Tra prostituzione e dipendenze, locali malfamati e preti pedofili, nostalgie e desideri brucianti, passioni e tenerezze passeggere, in attesa di quell'evento imprevedibile che cambierà per sempre le loro esistenze, cercheranno di fermare il tempo per vivere unicamente il presente ed attendere l'amore in quella dimensione, così sfuggente ed ambigua, dell'istante stesso.
Eppure, quando un sentimento forte e sconosciuto si farà strada nei cuori dei diciottenni David e Borja, i più giovani del gruppo, la diffidenza e lo stupore lasceranno progressivamente spazio ad una coscienza sempre più profonda e ostinata.
Romantico e spietato al tempo stesso, questo romanzo rappresenta il ritratto psicologico di una generazione smarrita alla quale il futuro si presenta come imperscrutabile.
È questa la trama de Il sole d’agosto sopra la Rambla: il nuovo romanzo del 27 enne Damiano Dario Ghiglino, già disponibile sia in formato cartaceo che digitale, su Amazon e Kobo.
Per l’occasione, abbiamo incontrato l’autore facendogli qualche domanda.

damiano dario ghiglino il sole d'agosto sopra la rambla


1)Di cosa parla il libro?

Il libro parla, innanzitutto, di vicende, storie di vita, dalle quali Borja, il più riflessivo e inquieto del gruppo,  trarrà deduzioni importanti ,che lo aiuteranno a rivelarsi come uomo e ad arrivare con fatica a cogliere il senso della propria esistenza.
Anche Miguel, Emilio, persino Antonio e gli altri personaggi capiranno gradualmente cose che li cambieranno per sempre.
Per questo, direi che il tema principale del romanzo è il viaggio interiore, spesso ricostruito a ritroso, attraverso flashback, tra le storie frammentate e le vicende in disordine dei protagonisti.


2) Il tuo romanzo si ispira a situazioni reali che hai conosciuto di persona?


Si tratta di un romanzo in terza persona. Ciononostante, tutte le storie partono da un’ambientazione...

Intervista a cura di Erica Gazzoldi

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