mercoledì 21 febbraio 2018

"Queeriodicals e lo storico percorso di rivendicazione delle persone LGBT" - Intervista con Luca Locati Luciani

L’esposizione milanese, prima del genere in Italia, ripercorre 147 anni di lotte per l’uguaglianza attraverso l’editoria LGBT. Intervista con Luca Locati Luciani, curatore della mostra.

queeriodicals milano
Inversions, Francia,  n. 2, 15 dicembre 1924. 


Queeriodicals, editoria periodica LGBT dal 1870 ad oggi è stata una mostra che ha ripercorso 147 anni di editoria LGBT e ha testimoniato un cammino di rivendicazione lungo oltre un secolo.
L’esposizione, prima nel suo genere nel nostro paese, era costituita da un centinaio di pezzi provenienti dalla collezione di Luca Locati Luciani, rigorosamente originali. La mostra si è tenuta nei prestigiosi spazi della Biblioteca Sormani a Milano dall’1 al 16 settembre 2017, ed è stata inaugurata con un convegno moderato da Marco Albertini, con Giovanni Dall’Orto, storico LGBT, Sara Di Giovanni, responsabile dell’archivio del Cassero di Bologna, Felix Cossolo, fondatore di importanti riviste LGBT italiane, Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, e naturalmente Luca Locati Luciani.
Il nome Queeriodicals è la fusione di periodicals (editoria periodica) con queer, il termine ombrello preso in prestito dal mondo anglosassone per identificare la comunità, le tematiche e le rivendicazioni LGBT. Proprio grazie al percorso della mostra, le visitatrici e i visitatori hanno scoperto come, in oltre un secolo di lotte, si siano continuamente evolute le parole per dirsi. Parole usate tutti i giorni, di cui però spesso viene ignorata l’origine, e parole ormai scomparse dal quotidiano: da terzo sesso a LGBT, passando per omosessuale, omofilo, gay e lesbiche e approdare a queer.
Ho intervistato Luca Locati Luciani, curatore di Queeriodicals, e ideatore della collezione.
                                                        
La tua collezione è il frutto di molti anni di lavoro e di ricerche: Queeriodicals ha messo in mostra decine e decine di periodici. Ce ne sono alcuni ai quali sei più legato?

In fondo, sono legato a tutti i periodici che sono stati esposti. Ma, se dovessi scegliere una testata in particolare, sicuramente sarebbe la francese Inversions: una rivista nata a Parigi nel 1924, e chiusa definitivamente nel 1925, a causa di un processo per oltraggio al pudore, nel quale due dei fondatori vennero condannati a tre mesi di carcere ciascuno...

 Intervista a cura di Riccardo Strappaghetti

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