mercoledì 15 maggio 2019

Il Simposio - La bellezza del giaguaro

Salve ai nostri lettori! Questo numero ha faticato più degli altri per vedere la luce, ma c'è un buon motivo: Israel Pescador, impaginatore d'eccezione, ha curato la grafica di questo Simposio d'aprile-giugno 2019, che sarà così unico. Buona lettura e buon godimento! 
il simposio rivista lgbt


"Di macchie ce ne sono tante. E io le amo tutte.” È una citazione-chiave tratta dal graphic novel Cinzia, di Leo Ortolani, a cui è dedicata una recensione in questo numero. Da tale frase è nata l’idea del titolo.
Il giaguaro… Bello, potente, al contempo re ed ombra della foresta amazzonica. Sarebbe così splendido e regale… senza le sue peculiari macchie? Sarebbe ancora se stesso? Certamente no. Sono parte integrante del suo essere meraviglioso.
Così pure l’umanità. Si può soffrire per l’incomprensibilità dei “diversi”, quale che sia la loro qualificazione: gay, lesbiche, bisessuali, transgender, non binary, stranieri, autistici, borderline, artisti eccentrici, geni sregolati, personalità enigmatiche… Sono tante macchie in un tessuto sociale che, altrimenti, sarebbe uniforme.
Ma, senza la “devianza” e l’ “imprevisto” portati dai tanti “cigni neri”, l’uomo sarebbe rimasto l’australopiteco di un tempo. Nessuno, se non menti inusuali, avrebbero mai potuto capire che quella scintilla casuale nata dall’incontro fra due pietre avrebbe generato il fuoco. Nessuno avrebbe capito che un mucchio di legna sarebbe potuto diventare una casa, un insieme di segni e chiazze un affresco… che la donna (parbleu!) avrebbe potuto avere un intelletto pari a quello dell’uomo… L’umanità sarebbe perennemente rimasta uguale a se stessa e avrebbe ripetuto per sempre il “già vissuto”. Dite voi se sarebbe valsa la pena di stare al mondo in questo modo.

Va bene: non tutte le “macchie” sono geniali. Alcune sono semplicemente isteriche; altre non riveleranno mai alcunché di notevole. Eppure, imbattersi in una di loro non lascia mai indifferenti. Perché rompiamo le scatole (eh… lo sappiamo). Ma anche perché i “normali” non possono fare a meno di noi. Possono restare sorpresi, basiti, persino gravemente feriti. Ma sempre, segretamente, attratti.
Di macchie ce ne sono tante. E voi (vostro malgrado) le amate tutte.

Un ringraziamento speciale va a Sam Meraviglia, per il progetto grafico che ha dedicato alla versione cartacea della nostra rivista; nonché uno a Israel Pescador, che (come abbiamo detto) ne ha sorvegliato l’impaginazione. E grazie anche a Giovanni Dall’Orto, di cui abbiamo spesso attaccato le posizioni, ma che ci ha anche dato consigli per migliorare l’aspetto del Simposio.


Il Simposio - La bellezza del giaguaro è disponibile in formato Kindle o cartaceo. Chi acquisterà la versione cartacea potrà avere anche quella elettronica in omaggio.

Numero precedente: Il Simposio - Oltre la terza dimensione.

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