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giovedì 10 settembre 2020

Bohemian Rhapsody

Freddie Mercury (e non Freddy, cosa che fa arrabbiare tantissimo i suoi fan!) rivive in Bohemian Rapsody, biopic dagli incassi milionari e in grado di suscitare nello spettatore forti emozioni. Brividi, lacrime, commozione - ma anche dissenso. Sì, perché chi conosce bene i Queen non ammette errori: Freddie ha incontrato il suo compagno in un locale gay e non durante un party; Freddie ha scoperto di essere sieropositivo nel 1988 e non prima del Live Aid... 

bohemian rhapsody film

Su Youtube, è possibile trovare innumerevoli video recensioni e, sotto i filmati, fiumi e fiumi di parole. C’è chi ha apprezzato il film, chi non lo considera degno di nota, chi tornerebbe a vederlo altre dieci volte e chi invece ha scoperto Freddie e i Queen grazie alla magia del cinema.

Bohemian Rapsody è un capolavoro?

Il film, nonostante le imprecisioni, trascina e scorre veloce, tra canzoni indimenticabili e scene rese immortali dalla - vera - voce di Mister Mercury...


Luca Foglia Leveque


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giovedì 16 luglio 2020

Aimée e Jaguar


aimée & jaguarAlla fine degli anni novanta la scrittrice Erica Fischer raccolse le memorie dell’ultraottantenne Lilly Wust, anziana berlinese sopravvissuta alla guerra, ai bombardamenti e anche all’amore...
Nel 1998 il regista Max Farberbock, dopo aver letto il libro Aimée e Jaguar, portò sul grande schermo l’omonimo film. 
È il 1943 e il cielo di Berlino, durante la notte, si colora di arancio e prende fuoco. I bombardamenti costringono gli abitanti a rifugiarsi nelle cantine e nei bunker. Nonostante la guerra e le macerie, nonostante l’orrore, Felice Schragenheim cerca di vivere pienamente le sue giornate. Scrive per un giornale del partito nazista, fuma sigarette a non finire, sorride il più possibile... e soprattutto nasconde la sua vera identità. Felice è ebrea ed assieme ad alcune amiche fa parte della resistenza. Cela il suo segreto, il suo essere una stella gialla in un cielo che accetta solo astri ariani...
Pone un velo sulle sue origini ma vive comunque un’altra diversità: è lesbica. Ama, bacia, flirta, fa l’amore... il suo essere donna è la vera bomba, l’esplosione positiva, dei giorni che vive. L’incontro con Lilly Wust, ariana e madre di 4 figli, metterà la vita di Felice in pericolo. Può l’amore essere più importante dell’istinto di sopravvivenza?

[Continua...]

Luca Foglia Leveque


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martedì 31 marzo 2020

Quelle due: la sfida di Audrey Hepburn e Shirley Maclaine contro l’America puritana

Broadway, 20 novembre 1934: The Children’s Hour debutta sul palcoscenico, portando il nome di Lillian Hellman sulla bocca di tutti. L’autrice, al suo primo testo teatrale, conquistò la critica e lo spettacolo un successo enorme, tanto da essere replicato per ben 691 volte. Hollywood, un paio di anni dopo, proverà a portare sul grande schermo il testo della Hellaman, ma l’argomento trattato – per l’epoca – era veramente troppo…
L’omosessualità femminile nelle sale cinematografiche americane? No, è presto, prestissimo. La trama venne stravolta e il piatto forte sostituito con la solita minestrina riscaldata: rivalità tra due donne innamorate dello stesso uomo. Il regista William Wyler (Ben Hur, Funny Girl… ) non contento di quel suo film (La calunnia) nel 1961 decise di riportare al cinema il testo della Hellman ma senza edulcorare trama e dramma… 
quelle due film

Martha e Karen, amiche dall’adolescenza, condividono la stessa passione per l’insegnamento. Assieme aprono una scuola tutta al femminile, destinata ad accogliere bambine dell’alta società. Gli affari, finalmente, sembrano andare bene. Le spese sono finite e per la prima volta i conti sono in attivo. Le ragazzine suonano il pianoforte, si esibiscono davanti ai genitori pieni d’ammirazione. Tutto sembra filare per il verso giusto, il cuore delle due giovani insegnanti è al settimo cielo. Per festeggiare organizzano una festa per ragazzine e genitori. Le allieve studiano musica, la lingua francese e si dilettano nell’arte della recitazione. Tra le bambine, e non certo per i risultati scolastici, spicca Mary Tilford: è insolente, bugiarda, pettegola, viziata e molto vendicativa. Viene ripresa spesso per il suo modo di fare e per le piccole bugie con cui cerca di nascondere le sue marachelle...
Una parola, una frase di troppo, una cattiveria urlata dalla zia di Martha – anziana insegnante di recitazione e donna superficiale – durante una lite con la nipote e la ghiotta occasione per lasciare la scuola è servita: Mary approfitta di ciò che ha sentito per allestire un intrigo, uno scandalo, che vedrebbe le due giovani maestre legate da una relazione amorosa... 


Luca Foglia Leveque

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lunedì 23 dicembre 2019

Boys Don't Cry



Brandon era un po’ narciso, un po’ macho e un po’ eroe. Capelli corti, atteggiamento da consumato cowboy, pantaloni stretti e un sorriso da conquistatore: questa era la miscela con cui incantava le donne. Brandon era un ragazzino dal passato difficile: vittima di abusi, con una famiglia incapace di comprenderlo e bisognoso di una sola cosa: il rispetto. Cercava l’amore e sperava in un futuro sereno... coltivava il sogno di ogni essere umano. Trovare l’anima gemella, un lavoro soddisfacente, amici fidati, spensieratezza, amici: chi non vorrebbe tutto questo? A Brandon, ragazzo nato nel corpo di una ragazza chiamata Teena, venne tolta la possibilità di realizzare se stesso e ogni piccolo sogno. La sua vita venne recisa, con violenza, il 31 dicembre del 1993. Aveva compiuto 21 anni pochi giorni prima, il 12 dicembre. 
boys don't cry film

Nel 1999 l’attrice Hilary Swank venne scelta - per il suo aspetto androgino - per interpretare Brandon. La sua prova cinematografica le portò numerosi riconoscimenti, tra cui l’ambitissimo Premio Oscar per la miglior attrice protagonista. La regista Kimberly Peirce – con Boys Don’t Cry – raccontò l’ultimo tratto di vita di un ragazzo con la vagina, di un uomo con il seno. Portò sul grande schermo la storia di chi avrebbe voluto semplicemente arrivare a vivere la propria identità con gioia...
Teena di nome e Brandon di cognome: ma la sua essenza è assolutamente maschile. Brandon accantona Teena e inverte nome e cognome. Viene deriso, schernito, umiliato per il suo essere un maschiaccio, una lesbica mascolina... ma Brandon non è una lesbica. Teena non esiste e non è una ragazza omosessuale, perché Brandon si percepisce e vive come una ragazzo eterosessuale. È il frutto ruvido di un albero delicato. È la corteccia robusta di un nome che non gli appartiene pienamente… questo – almeno – è ciò che dice il suo documento d’identità...

Luca Foglia Leveque



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mercoledì 14 agosto 2019

Madame X: il volto orgoglioso di Madonna




madonna madame xL’eccesso è una forma d’arte, un modo per esprimere le proprie necessità, bisogni e personalità. E Madonna, icona LGBTQ da quasi quattro decadi, lo sa bene. Nata - artisticamente - nei locali gay newyorkesi e poi divenuta star planetaria in pochi piccoli passi costellati da crocefissi e provocazioni pop, cresciuta proponendo tour mondiali simili a musical e film (non sempre) memorabili, maturata dopo scandali e grandi gesti di filantropia: Madonna pian piano è cambiata ma non ha mutato la sua essenza primordiale. Stupire, lasciare un segno, essere tremendamente superficiale ma solo all’apparenza, questa è Madonna e questa è Madame X. 
La sua insegnante di danza – la mitica Martha Graham, colei che fu la regina del ballo moderno - la dipinse come una ragazza ogni giorno diversa, ogni settimana pronta ad incarnare un personaggio differente. E quindi, ispirata dalle parole di una donna e ballerina straordinaria, Madonna ha deciso di essere se stessa ancora una volta: Madame X, una figura senza volto ma dall’identità stabile, camaleontica e granitica come la mutevole pelle di un serpente...

Luca Foglia Leveque


Prosegue su Il Simposio - Diamanti. Disponibile on line nella versione Kindle o paperback. Chi ne ordinerà una copia cartacea riceverà quella elettronica in omaggio.




giovedì 6 giugno 2019

La Patata Bollente di Steno compie 40 anni


la patata bollente stenoGandi, ovvero Bernardo Mambelli, è un ex pugile sempre in lotta con la bilancia. Il suo cuore, nobile e generoso, palpita per la boxe e per il sindacato di cui fa parte. Ama il buon cibo e la sua bellissima Maria, addetta alla mensa della fabbrica di vernici in cui lavora come operaio. In casa di Bernardo, abbondano i simboli del comunismo e i ritratti di Stalin. Insomma, il signor Mambelli è un uomo – e comunista – tutto d’un pezzo. Sa sempre farsi valere, non sopporta i soprusi dei dirigenti e, ovviamente, odia i fascisti. 
Una sera, dopo un acceso litigio con la fidanzata e alcuni amici, soccorre Claudio, un ragazzo preso di mira da alcuni militanti di estrema destra. Gandi, con pugni da perfetto boxer, stende i fascisti e si prende cura del giovane malcapitato. Claudio, pieno di lividi e dolorante, trova riparo a casa di Bernardo. Se il ragazzo è stato preso di mira dai fascisti, di sicuro è una brava persona, un compagno...
Bernardo, con stupore, scoprirà che il giovane Claudio appartiene ad un’altra fazione malvista dalla destra: non è comunista, ma omosessuale. Può un operaio di sinistra ospitare un gay senza ritrovarsi nell’imbarazzo di dover dare spiegazioni ad amici, fidanzata e vicinato?...

Luca Foglia Leveque



Continua su Il Simposio - La bellezza del giaguaro. Disponibile come Kindle e come paperback. Chi acquisterà la versione cartacea potrà avere in omaggio anche quella elettronica.


lunedì 8 aprile 2019

Mysterious Skin: viaggio nella dimensione del dolore



Il DVD di questo film va tenuto tra le mani come una minuscola astronave aliena, proveniente dal più profondo e oscuro spazio. Il viaggio di Mysterious Skin, con i suoi 100 minuti circa, inizia nell’estate del 1981. Brian Lackey, bimbo timido e insicuro, perde continuamente sangue dal naso. L’ultimo ricordo, prima delle continue emorragie, lo colloca sul campo da baseball, in una giornata piovosa e grigia. La madre, preoccupata, ha già la soluzione in mano: niente più baseball, sport che poco si addice al suo pulcino. Per Brian, testimone dell’apparizione di un disco volante, il sangue che soventemente sgorga dalle sue narici è la conseguenza di un incontro ravvicinato.


mysterious skin dvdNeil McCormick, coetaneo di Brian, è il campione della squadra di baseball: i Panthers. L’allenatore, approfittando della scarsa presenza della madre del piccolo sportivo, donna egocentrica e poco attenta, passa molto tempo con il campioncino... 
Il coach e Neil vanno al cinema, giocano ai videogame, mangiano pizza e cereali per bambini. Quello che potrebbe sembrare un legame quasi paterno, in realtà, nasconde le attenzioni - morbose e squallide - dell’allenatore. L’uomo si approfitta di Neil, della sua ingenuità, lasciando nel cuore del ragazzino un buco pronto ad essere riempito di cinismo e disprezzo per il mondo.
Qualche anno dopo, nel pieno dell’adolescenza, le strade di Brian e Neil stanno per incrociarsi nuovamente. I due vivono a pochi chilometri di distanza, eppure non si sono mai più rivisti.
Brian, divenuto un nerd occhialuto e ossessionato dagli extraterrestri, cercherà ad ogni costo la verità sul suo passato. Perdeva sangue dal naso perché rapito dagli alieni? I suoi ricordi, intrisi di una luce blu e di mani gigantesche che lo accarezzano, sono frutto della fantasia o sono una realtà dalle dita lunghe e adunche?
Neil, giovane uomo che sogna New York, si prostituisce nel parchetto della sua cittadina. Vuole fuggire lontano dal paesino del Kansas dov’è cresciuto, nella speranza di cambiare e forse dimenticare...



Luca Foglia Leveque

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