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giovedì 18 marzo 2021

Quelle come me

 Per quelle come me,

Splendori e miserie di madame royale
Da: Shivaproduzioni.com

la notte ha mille se…

se c’è o se non c’è,

si va o non si va?

… e se si va, però,

non si sa mai con chi!


Così canta Ada Mori, interpretando un brano di Fiorenzo Carpi: Quelle come me. La chiave d’interpretazione è l’inserimento della canzone nella colonna sonora di Splendori e miserie di Madame Royale (1970; regia di Vittorio Caprioli). “Madame Royale” è il nome assunto dall’attempato omosessuale Alessio Pandora (Ugo Tognazzi), quando può manifestare la propria personalità vestendosi da nobile settecentesca alle feste che organizza in casa. Insomma, “quelle come lei” sono coloro che la società condanna come “checche”, “invertiti” o “effeminati”. Coloro che - vestiti da donna o meno - sognano l’uomo della propria vita, cercandolo nottetempo in battuage pieni di promesse… ma anche di pericoli. Proprio un incontro notturno costerà ad Alessio tutta la propria esistenza [...]

Splendori e miserie di Madame Royale è una pellicola contestata, ma nondimeno storica e coraggiosa per l’epoca. Tanto da aver meritato un saggio a essa dedicato: Quelle come me. La storia di “Splendori e miserie” di Madame Royale (Varazze 2020, PM Edizioni). L’hanno firmato due nomi significativi della storiografia LGBT: Andrea Meroni e Luca Locati Luciani. La prefazione è di Vieri Razzini e il volume ha visto la collaborazione di Giovanbattista Brambilla. Contiene interviste con Franca Valeri, Ricky Tognazzi, Pier Luigi Pizzi e altri...

Erica Gazzoldi




Prosegue su: Il Simposio - Quell* come noi. Disponibile su Amazon come Kindle e cartaceo.

giovedì 10 settembre 2020

Bohemian Rhapsody

Freddie Mercury (e non Freddy, cosa che fa arrabbiare tantissimo i suoi fan!) rivive in Bohemian Rapsody, biopic dagli incassi milionari e in grado di suscitare nello spettatore forti emozioni. Brividi, lacrime, commozione - ma anche dissenso. Sì, perché chi conosce bene i Queen non ammette errori: Freddie ha incontrato il suo compagno in un locale gay e non durante un party; Freddie ha scoperto di essere sieropositivo nel 1988 e non prima del Live Aid... 

bohemian rhapsody film

Su Youtube, è possibile trovare innumerevoli video recensioni e, sotto i filmati, fiumi e fiumi di parole. C’è chi ha apprezzato il film, chi non lo considera degno di nota, chi tornerebbe a vederlo altre dieci volte e chi invece ha scoperto Freddie e i Queen grazie alla magia del cinema.

Bohemian Rapsody è un capolavoro?

Il film, nonostante le imprecisioni, trascina e scorre veloce, tra canzoni indimenticabili e scene rese immortali dalla - vera - voce di Mister Mercury...


Luca Foglia Leveque


Continua su Il Simposio - La libertà del sole. Disponibile su Amazon come Kindle e cartaceo.



giovedì 16 luglio 2020

Aimée e Jaguar


aimée & jaguarAlla fine degli anni novanta la scrittrice Erica Fischer raccolse le memorie dell’ultraottantenne Lilly Wust, anziana berlinese sopravvissuta alla guerra, ai bombardamenti e anche all’amore...
Nel 1998 il regista Max Farberbock, dopo aver letto il libro Aimée e Jaguar, portò sul grande schermo l’omonimo film. 
È il 1943 e il cielo di Berlino, durante la notte, si colora di arancio e prende fuoco. I bombardamenti costringono gli abitanti a rifugiarsi nelle cantine e nei bunker. Nonostante la guerra e le macerie, nonostante l’orrore, Felice Schragenheim cerca di vivere pienamente le sue giornate. Scrive per un giornale del partito nazista, fuma sigarette a non finire, sorride il più possibile... e soprattutto nasconde la sua vera identità. Felice è ebrea ed assieme ad alcune amiche fa parte della resistenza. Cela il suo segreto, il suo essere una stella gialla in un cielo che accetta solo astri ariani...
Pone un velo sulle sue origini ma vive comunque un’altra diversità: è lesbica. Ama, bacia, flirta, fa l’amore... il suo essere donna è la vera bomba, l’esplosione positiva, dei giorni che vive. L’incontro con Lilly Wust, ariana e madre di 4 figli, metterà la vita di Felice in pericolo. Può l’amore essere più importante dell’istinto di sopravvivenza?

[Continua...]

Luca Foglia Leveque


  Il Simposio - Non è un Paese per... è disponibile su Amazon nei formati Kindle e cartaceo.

mercoledì 24 giugno 2020

Due film di argomento yiddish


Vorrei parlarvi di due film di argomento yiddish: “Der Dybbuk” e “Yentl”. Il primo è una storia d’amore tra due uomini sotto mentite spoglie, il secondo mette in discussione i ruoli di genere nella società ebraico-polacca ottocentesca. Sono film godibilissimi che hanno fatto la storia del cinema ebraico, ma conoscere alcuni dettagli della dottrina cabalistica della reincarnazione aiuta a capirli.
“Der Dybbuk” fu realizzato nel 1937 in Polonia, ed è prezioso anche per la colonna sonora, cantata da Gershon Sirota (1874-1943), un famoso cantore morto nell’Olocausto, e di cui si continuano a comprare i dischi e scaricare le incisioni. Il film si può scaricare da https://www.youtube.com/watch?v=tjy7O9sA1TQ, in una versione con il parlato in yiddish ed i sottotitoli in inglese. 
film di argomento yiddish
La fabula sembra molto semplice: due grandi amici, Nisan e Sendler, si promettono di maritare i loro rispettivi figli tra loro, quando li avranno – però Nisan muore in un naufragio dopo aver concepito un figlio di nome Khanan, ma prima di aver avvertito Sendler, il quale ha una figlia di nome Leah, ma scorda la promessa e, diventato un ricco mercante, cerca per la figlia il marito più ricco possibile.
Khanan, ignaro della promessa, diventa uno studioso non solo della Torah ma anche della Qabbalah, di cui vuole imparare a maneggiare i poteri oscuri, e vagando per la Zona di Residenza russa (da cui gli ebrei non potevano uscire senza un permesso speciale), finisce nello “shtetl = villaggio” di Sendler, dove incontra Leah. Se ne innamora, fors’anche ricambiato, ma il suo amore impossibile lo porta alla morte.
La sua anima non si rassegna e diventa un “dibbuk” che entra nel corpo di Leah, possedendola (si dovrebbe dire “aderisce” a lei, in quanto il verbo “dibbeq”, da cui la parola “dibbuk”, vuol dire “aderire”; dal medesimo verbo deriva la parola “devequt”, con un significato molto più positivo, in quanto rappresenta l’“unione mistica” con Dio), ed impedendole di convolare a nozze con il suo sposo (scelto dal padre)...

Raffaele Yona Ladu


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martedì 12 maggio 2020

Il Simposio - Non è un Paese per...


Non è un paese per… Per chi? Per cosa? L’interruzione lascia un vuoto che pone domande.
Il titolo di questo numero si ispira visibilmente a uno degli articoli contenuti in esso: Non è un Paese per genderqueer. Ma quel “buco” può essere riempito da altri “indesiderati”, normalmente “tollerati” - quella che già Pasolini definiva come forma di condanna più raffinata.
Comprendere le dinamiche di discriminazione e privilegio, innanzitutto, richiede un lavoro di analisi intersezionale della società, che mostri le interconnessioni fra genere, razza, classe, orientamento sessuale e altri elementi. 
il simposio lgbt non è un paese per

A proposito di orientamento sessuale e di genere, vedremo come due film di argomento yiddish affrontino queste tematiche in un modo che è probabilmente inusuale per chiunque stia leggendo in questo momento.
Attraverso un romanzo, conosceremo una storia di maturazione e scoperta di sé da parte di un uomo gay attraverso il rugby.
La nostra rubrica di cinema e spettacolo ci racconterà invece la storia vera di due donne che si sono amate tra mille rischi, nella Germania nazista.
L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ci ha invece portati a pubblicare un articolo su quanto le epidemie accentuino le fragilità sociali e la solitudine che già pesano su alcune persone, come le donne transessuali costrette a prostituirsi.
Un sorriso arriva dalle vignette, sebbene si tratti di un sorriso amaro sugli atteggiamenti machisti e sessisti di certi “microcefali”.
Dal “come devono essere le donne” dettato dai “veri maschi” al “come devono essere gli uomini” secondo coloro che vorrebbero “contrastare la dismisura del desiderio maschile”: ci sarà sempre qualcuno che pretenderà di stabilire il “dover essere” del prossimo?
Concludiamo questa carrellata di “indesiderati” con le immagini di chi è “desiderato” certamente: due fotomodelli, esempi di “equilibri” estetici immortalati in fotografia.

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martedì 31 marzo 2020

Quelle due: la sfida di Audrey Hepburn e Shirley Maclaine contro l’America puritana

Broadway, 20 novembre 1934: The Children’s Hour debutta sul palcoscenico, portando il nome di Lillian Hellman sulla bocca di tutti. L’autrice, al suo primo testo teatrale, conquistò la critica e lo spettacolo un successo enorme, tanto da essere replicato per ben 691 volte. Hollywood, un paio di anni dopo, proverà a portare sul grande schermo il testo della Hellaman, ma l’argomento trattato – per l’epoca – era veramente troppo…
L’omosessualità femminile nelle sale cinematografiche americane? No, è presto, prestissimo. La trama venne stravolta e il piatto forte sostituito con la solita minestrina riscaldata: rivalità tra due donne innamorate dello stesso uomo. Il regista William Wyler (Ben Hur, Funny Girl… ) non contento di quel suo film (La calunnia) nel 1961 decise di riportare al cinema il testo della Hellman ma senza edulcorare trama e dramma… 
quelle due film

Martha e Karen, amiche dall’adolescenza, condividono la stessa passione per l’insegnamento. Assieme aprono una scuola tutta al femminile, destinata ad accogliere bambine dell’alta società. Gli affari, finalmente, sembrano andare bene. Le spese sono finite e per la prima volta i conti sono in attivo. Le ragazzine suonano il pianoforte, si esibiscono davanti ai genitori pieni d’ammirazione. Tutto sembra filare per il verso giusto, il cuore delle due giovani insegnanti è al settimo cielo. Per festeggiare organizzano una festa per ragazzine e genitori. Le allieve studiano musica, la lingua francese e si dilettano nell’arte della recitazione. Tra le bambine, e non certo per i risultati scolastici, spicca Mary Tilford: è insolente, bugiarda, pettegola, viziata e molto vendicativa. Viene ripresa spesso per il suo modo di fare e per le piccole bugie con cui cerca di nascondere le sue marachelle...
Una parola, una frase di troppo, una cattiveria urlata dalla zia di Martha – anziana insegnante di recitazione e donna superficiale – durante una lite con la nipote e la ghiotta occasione per lasciare la scuola è servita: Mary approfitta di ciò che ha sentito per allestire un intrigo, uno scandalo, che vedrebbe le due giovani maestre legate da una relazione amorosa... 


Luca Foglia Leveque

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giovedì 6 giugno 2019

La Patata Bollente di Steno compie 40 anni


la patata bollente stenoGandi, ovvero Bernardo Mambelli, è un ex pugile sempre in lotta con la bilancia. Il suo cuore, nobile e generoso, palpita per la boxe e per il sindacato di cui fa parte. Ama il buon cibo e la sua bellissima Maria, addetta alla mensa della fabbrica di vernici in cui lavora come operaio. In casa di Bernardo, abbondano i simboli del comunismo e i ritratti di Stalin. Insomma, il signor Mambelli è un uomo – e comunista – tutto d’un pezzo. Sa sempre farsi valere, non sopporta i soprusi dei dirigenti e, ovviamente, odia i fascisti. 
Una sera, dopo un acceso litigio con la fidanzata e alcuni amici, soccorre Claudio, un ragazzo preso di mira da alcuni militanti di estrema destra. Gandi, con pugni da perfetto boxer, stende i fascisti e si prende cura del giovane malcapitato. Claudio, pieno di lividi e dolorante, trova riparo a casa di Bernardo. Se il ragazzo è stato preso di mira dai fascisti, di sicuro è una brava persona, un compagno...
Bernardo, con stupore, scoprirà che il giovane Claudio appartiene ad un’altra fazione malvista dalla destra: non è comunista, ma omosessuale. Può un operaio di sinistra ospitare un gay senza ritrovarsi nell’imbarazzo di dover dare spiegazioni ad amici, fidanzata e vicinato?...

Luca Foglia Leveque



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lunedì 8 aprile 2019

Mysterious Skin: viaggio nella dimensione del dolore



Il DVD di questo film va tenuto tra le mani come una minuscola astronave aliena, proveniente dal più profondo e oscuro spazio. Il viaggio di Mysterious Skin, con i suoi 100 minuti circa, inizia nell’estate del 1981. Brian Lackey, bimbo timido e insicuro, perde continuamente sangue dal naso. L’ultimo ricordo, prima delle continue emorragie, lo colloca sul campo da baseball, in una giornata piovosa e grigia. La madre, preoccupata, ha già la soluzione in mano: niente più baseball, sport che poco si addice al suo pulcino. Per Brian, testimone dell’apparizione di un disco volante, il sangue che soventemente sgorga dalle sue narici è la conseguenza di un incontro ravvicinato.


mysterious skin dvdNeil McCormick, coetaneo di Brian, è il campione della squadra di baseball: i Panthers. L’allenatore, approfittando della scarsa presenza della madre del piccolo sportivo, donna egocentrica e poco attenta, passa molto tempo con il campioncino... 
Il coach e Neil vanno al cinema, giocano ai videogame, mangiano pizza e cereali per bambini. Quello che potrebbe sembrare un legame quasi paterno, in realtà, nasconde le attenzioni - morbose e squallide - dell’allenatore. L’uomo si approfitta di Neil, della sua ingenuità, lasciando nel cuore del ragazzino un buco pronto ad essere riempito di cinismo e disprezzo per il mondo.
Qualche anno dopo, nel pieno dell’adolescenza, le strade di Brian e Neil stanno per incrociarsi nuovamente. I due vivono a pochi chilometri di distanza, eppure non si sono mai più rivisti.
Brian, divenuto un nerd occhialuto e ossessionato dagli extraterrestri, cercherà ad ogni costo la verità sul suo passato. Perdeva sangue dal naso perché rapito dagli alieni? I suoi ricordi, intrisi di una luce blu e di mani gigantesche che lo accarezzano, sono frutto della fantasia o sono una realtà dalle dita lunghe e adunche?
Neil, giovane uomo che sogna New York, si prostituisce nel parchetto della sua cittadina. Vuole fuggire lontano dal paesino del Kansas dov’è cresciuto, nella speranza di cambiare e forse dimenticare...



Luca Foglia Leveque

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martedì 21 agosto 2018

"Brotherhood: la fratellanza oltre il pregiudizio" di Luca Foglia Leveque


Brotherhood inizia con un semplice ciao, uno sguardo. È notte fonda e, in un parco della fredda Danimarca, due uomini stanno per scambiarsi delle effusioni. Uno invita l’altro a lasciarsi guardare, a spogliarsi. Ma l’incontro fugace nasconde una trappola: Jimmy, militante dell’estrema destra, non è lì per fare sesso; è lì per punire – in gruppo – i froci. Jimmy colpisce il malcapitato e poi, con l’aiuto di alcuni complici nascosti nel buio, lo ferisce fino a farlo sanguinare. La lezione è stata impartita, il frocio può andare. 

Le persone, così si dice, non si incontrano mai per caso...
Lars, militare ambizioso e in attesa di una promozione, viene additato e accusato: ha cercato di sedurre dei suoi sottoposti. Lui nega, è costernato, sono solo luride bugie. Che cosa ne sarà del suo futuro e della sua carriera? Casualmente, dopo aver lasciato l’esercito, si unisce al gruppo neonazista di cui fa parte Jimmy. Lars, in breve tempo, ottiene consensi e fiducia. È brillante, innovativo, diverso... e le sue idee fanno breccia nel cuore di tutti. Jimmy, membro di spicco del gruppo, dovrà istruire il nuovo compagno. Stringono un rapporto fraterno, pieno di abbracci, di approvazione e occhiate fin troppo confidenziali...

Luca Foglia Leveque

Continua su Il Simposio - L'essenziale è invisibile agli occhi. Disponibile come Kindle e come cartaceo. Chi acquista la versione cartacea può ricevere quella Kindle in omaggio.


mercoledì 6 giugno 2018

"La forma dell'acqua" di Luca Foglia Leveque

la forma dell'acqua film
Fonte: loschermo.it
Le mani di Elisa Esposito si muovono con dolcezza e forza, con gesti lenti e veloci. Le sue mani sono parole, messaggi, silenzi. Il suo mutismo - provocato da un’operazione alle corde vocali - la rende una diversa. Ed è proprio con i diversi che Elisa ama confrontarsi e relazionarsi: i suoi migliori amici sono la collega Zelda e il vicino di casa Giles, una donna nera e un omosessuale. L’America in cui vive la signorina Esposito è quella dei primi anni Sessanta: bigotta, conformista e acerrima nemica della Russia. La nazione più potente del mondo non ha molto da offrirle e le giornate della principessa senza voce trascorrono tutte allo stesso modo. Si sveglia, si masturba nella vasca ad occhi socchiusi, mangia, si prepara e va a lavorare. Pulisce e lustra gli uffici e i bagni del laboratorio militare dove è impiegata... e, poi, sogna. I sogni e i desideri di Elisa vengono accolti da Giles, illustratore e pittore, poeta del colore. Lui, innamorato di un barista giovane e piacente, deve fare i conti con il disprezzo che l’America pre-Stonewall riserva a chi è gay.
Essere neri, muti, omosessuali: non c’è differenza alcuna. Se sei diverso, verrai comunque giudicato e accantonato. 
La vita di Elisa, però, sta per cambiare: il suo principe è giunto e, ovviamente, è muto come lei. La strana creatura, un anfibio antropomorfo, possiede doti straordinarie e il suo potere è fonte di intrighi tra russi e americani. Il mostro acquatico, rinchiuso nel laboratorio dove lavora Elisa, mette in evidenza il lato oscuro di alcuni uomini e quello puro di chi sa parlare con il cuore.
La forma dell’acqua è una storia d’amore tra diversi in grado di scoprirsi simili, tra due esseri destinati a lasciare il mondo che tutti conosciamo per scoprirne uno lontano e privo di parole... 

Luca Foglia Leveque


Continua su Il Simposio - Linee che s'intersecano. Disponibile 
nelle versioni Kindle e paperback.